La
Terapia della Gestalt
La Terapia della
Gestalt, fondata da Fritz Perls, è
una sintesi originale ed unica di molte correnti di pensiero e può
essere collocata all'incrocio fra varie altre teorie già esistenti:
dalla psicoanalisi alle terapie psicocorporee, dallo psicodramma ai
gruppi di incontro esperienziali, dall'approccio fenomenologico a
quello esistenziale, fino ad arrivare alle filosofie orientali.
Il termine "Gestalt", di origine
tedesca, rimanda alla nozione di “struttura-forma” e di “totalità”. Lo scopo
della Gestalt è di far scoprire alla persona la sua propria “forma",
il suo modello e la sua interezza, attraverso l’integrazione di
tutte le parti della persona con un’attenzione particolare agli
aspetti corporei.
Il trattamento è
centrato sull’obiettivo di allargare la consapevolezza del sé delle
persone mediante l'uso delle esperienze attuali e passate, degli
stati emotivi e delle sensazioni corporee.
Una caratteristica fondamentale della
terapia della Gestalt consiste nel vivere in terapia ogni piccolo
cambiamento come un’esperienza viva, dove il paziente ha la
possibilità di esplorare le soluzioni ai suoi problemi non mediante
delle comprensioni intellettuali e razionali ma attraverso
un’esperienza diretta, dove sono incluse sia le emozioni che le
esperienze corporee.
L’approccio
gestaltico permette di poter intervenire sulla persona nella sua
totalità, diversa dalla somma delle sue parti. Questo significa
vedere la persona come composta da tutte le parti: corpo, mente,
pensieri, sentimenti, immaginario, movimento, e così via. È il
funzionamento integrato nel tempo e nello spazio dei vari aspetti
del tutto ad essere la persona.
I modelli teorici di
riferimento sono:
-
la psicoanalisi
-
La psicologia della Forma
-
La teoria del campo
-
Olismo ed evoluzione
-
L’autoregolazione organismica
-
Lo psicodramma
-
Il pensiero orientale e lo Zen
-
Le terapie Psicocorporee
Fondamenti di carattere
filosofico:
Per un approfondimento
dei temi menzionati
si rimanda alla lettura
dei libri indicati nella sezione

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